Susanna vs Volpe

Non è bello alzarsi al mattino e trovare i propri animali sbranati dalla volpe.

Così è la Natura.

Questo è periodo di cucciolate e la volpe deve sfamare i suoi figli.

Bello sarebbe se non li nutrisse con i miei animali. Quest’anno ho partecipato alla nutrizione dei suoi cuccioli con le quagliette, Riccardo e Carmela (i fagiani) e Signorina, la coniglietta, con i quali la signora Volpe ha deciso di svezzare la prole.

Un periodo infernale è seguito alla strage degli innocenti.

Serate a rincorrere galline e coniglietti,  rinchiuderli in gabbiette blindate per salvarli dalla predatrice notturna ,fino a quando il sole non si adagiava sul mare.

Incubi notturni in cui vedevo Lei , la mia acerrima nemica, razziare pollai e conigliere. 

Troppo pochi soldi in cassa per pensare di comprare nuovi pollai a prova di volpe ma poi ..l’illuminazione!

Una colletta per salvare i miei animali dalle razzie, una raccolta fondi su FB.

Non avevo mai preso in considerazione una cosa simile ma ero veramente disperata.

Guardavo Amelia ed Irma, le mie galline preferite, e pensavo allo strazio nel vederle sbranate.

Preso il coraggio a due mani, allontanata la titubanza, diventai un leone da tastiera e lanciai il mio appello:

Ilmondodisusanna ha bisogno di voi -.

Ha funzionato.  Il mondo social mi ha abbracciato, supportato, incoraggiato. I soldi sono arrivati, tramite Facebook o addirittura portati a mano in campo da persone che volevano conoscere la realtà del mio mondo.

Gente  fino ad allora sconosciuta che mi aiutava ad abbattere i vecchi pollai perché il sogno era diventato realtà.

Grazie al contributo di molti erano arrivate le arche, strutture sicure in cui ricoverare gli avicoli la notte, a prova di predatore.

Abbattere i vecchi recinti e smontare i pollai di legno, che per anni avevano ospitato le mie amiche, si rivelò un’impresa più faticosa del previsto.

I recinti in tripla rete, minuziosamente ricamata dalla sottoscritta con il fil di ferro, erano la dimostrazione della malattia mentale che mi aveva spinto a sormontare reti di ferro, plastica e da pollaio per impedire l’entrata a qualsivoglia predatore . Le braccia graffiate,  tagliate dalle reti e dalle rose canine, avviluppate tra le maglie di ferro, mi ricorderanno per lungo tempo quest’epica impresa.

Ma ora sono qui, meravigliose strutture a prova d’intrusione e i miei amici pennuti sono al sicuro.

Sono spiacente cara Volpe, questa volta ho vinto io.

Io insieme a tutte quelle persone speciali che hanno voluto aiutarmi a proteggere il mio mondo.

Cambia super market mia cara, è periodo di saldi forse troverai qualcosa anche tu!

 

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